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Problemi d'amore


Il passare da uno stato d'animo ad un altro e' una capacita' automatica. Questo e' dimostrabile quando vediamo due innamorati: entrambi dipendono dal sorriso, dalle parole d'amore dell'altro, per sentirsi all'inferno o al paradiso. I loro neuroni si specchiano.

Spesso con il passare del tempo però, siam delusi perchè ci siamo noi creati aspettative sull'altro e poi abbiamo attribuito a lui/lei l'obbligo morale e sentimentale di essere come noi vogliamo e abbiamo deciso nel nostro intimo che fosse giusto aspettarci.

Nel mondo misterioso delle emozioni, che molti rifiutano, fuggono o non conoscono, sono contenuti meccanismi profondi per cui le persone perdono consapevolezza delle loro azioni che sono talmente automatiche, per cui soffrono o godono i risultati del loro comportamento senza rendersene conto, fino ad arrivare, se soffrono, ad attribuire a qualcun altro la colpa delle loro stesse strategie.
   Amore e problemi

Ammettere che abbiamo frainteso l'unicità e perfezione dell'altro è doloroso, perchè significa automaticamente ammettere che noi ci siam fidati del nostro giudizio sbagliandoci, che abbiamo idealizzato una serie di situazioni che poi si son scontrate con la realtà dell'altro/a, che hanno influenzato negativamente di conseguenza le nostre azioni, la nostra vita, il nostro equilibrio, la nostra serenità.

Tra amore e innamoramento c'è molta differenza ma spesso volutamente non ne teniamo conto. Come ricostruire la felicità perduta? Ci son due modi: o salvare quello che abbiamo tirandone fuori il meglio, ma dobbiamo sapere a questo proposito che non è l'altro a dover cambiare ma noi per primi; eventualmente, l'altro/a seguiranno solo dopo il nostro cambiamento..oppure, ricominciare.

Ma farlo porta sempre la paura di ricadere nelle stesse situazioni, ed in effetti è proprio così, spesso ci si ricade...allora rinunciare? Mai! Ma se non vogliamo ripetere le stesse metodologie di comportamento, dobbiamo sia cambiare noi, sia sapere riconoscere com'è fatto l'altro/a.
Questo serve a comunicare, l'elemento base per raggiungere e mantenere l'accordo tra due persone. Il counselor sa individuare il problema, andarne all'origine, consigliare e aiutare. Il mentalista sa scavare all'origine dei blocchi, delle esperienze passate, sa cambiare la semantica di un valore, cioè sa dare un nuovo significato privo di stress, fare luce, su quello in cui crediamo, e renderci positivi, propositivi, attivi nel rapporto con l'altro/a.

Sa parlare con l'inconscio di una persona e lavorare sulla sua emozionalità.
“L'uomo infatti quando pensa solo con il suo cervello logico e con le parole, invece di essere il più perfetto degli animali ne diviene in realtà il più stupido, in quanto confonde sè stesso pensando che la sua ragione sia il suo istinto, e diminuisce la sua immaginazione che pensa di compensare con la sensazione.”, “La ragione non può decidere i bisogni.

L'istinto è infatti la base della ricerca della soddisfazione dei bisogni dell'uomo, in quanto l'istinto ci è dato dalla natura. La ragione dovrebbe essere un mezzo per soddisfare tali bisogni in maniera adatta all'ambiente e non un fine in sé stessa. Quando noi utilizziamo la ragione per osservare la realtà siamo come un uomo che guardi la realtà attraverso un cannocchiale e punta a tutto quello che vuol guardare.

In questa maniera non vede con i propri occhi, ed oltretutto non vede mai le cose come gli altri.”
Avere il controllo della propria immaginazione è anche importante per non proiettare immagini negative sugli altri o sé stessi. E’ importante pensare sempre al positivo, alla felicità, al successo, in amore. In generale; più diveniamo coscienti dei nostri pensieri, più chiaro diventa il nostro spirito.

Creare ed operare avviene attraverso le quattro capacità di
  1. Velocità d'azione, che discende da chiarezza dello spirito
  2. Freschezza d'azione. E' la connessione dell'entusiasmo e del benessere all'azione e deriva dalla precedente.
  3. Decisione
  4. Energia: è il fuoco interno, l’ispirazione per i nostri obiettivi.


Noi creiamo la nostra realtà attraverso le nostre azioni.
Puo' sembrare quasi incredibile pensare che, se fino ad oggi eravamo convinti che la vita fosse un susseguirsi di avvenimenti che dovevamo prepararci a vivere, adesso possiamo vedere le cose da un'altra prospettiva e dire che:

La vita cambia nel momento in cui noi cambiamo e possiamo considerarci protagonisti della nostra vita senza doverci accontentare delle comparse o di farci "vivere" dalla vita. Magari arrivare in fondo scrivere la parola "The end" e rendersi conto che quella che vediamo alle nostre spalle non e' la nostra storia, quella che avremmo voluto, e rimanere nel rimorso di non aver ottenuto quello che volevamo perché noi ne siamo stati l'ostacolo.

"La vita e' quella cosa che ci accade mentre siamo occupati a fare altri progetti"
(Anthony De Mello)

"Qualsiasi cosa vuoi fare, o sogni, cominciala, l'audacia ha genio potenza e magia"
(Goethe)